“Il Parlamento europeo è animato da gruppi politici svincolati dalle rappresentanze partitiche a livello nazionale. Sta a loro, sta alla loro capacità di farsi “federatori” della nuova Unione e quindi alzare finalmente a rango costituzionale la battaglia di Spinelli e portarla a termine. Non è un obiettivo ideale, ma assolutamente reale, e i partiti politici, ancorché non strutturati e rappresentati osmoticamente al Parlamento europeo, possono essere linfa vera, se pongono l’obiettivo della federazione europea come un risultato obbligato per la salvezza delle democrazie in Europa e per continuare a essere faro per la riforma del sistema di governo mondiale.” – Mario Leone
“La logica dei partiti federali è guidata dall’esigenza di ricondurre a unità un insieme di partiti diversi, e per certi aspetti eterogenei, in una vasta unione di Stati qual è l’Unione Europea al fine di formare nel Parlamento europeo le ampie maggioranze che sono necessarie per guidare l’Unione. Il voto ha un effettivo significato democratico se gli elettori percepiscono che l’esercizio del loro diritto consente di cambiare le cose. Se la posta in gioco nelle elezioni europee tende a diventare la scelta del governo dell’Europa, ciò significa che è all’ordine del giorno una evoluzione istituzionale destinata a portarci più vicini alla formazione di un autentico sistema europeo di partiti.” – Lucio Levi
